Bustina di tisana WONDER MAMA di Bothé avvolta da rametti di lavanda e petali di rosa

Ciclo mestruale: la guida completa

Il ciclo mestruale scandisce la vita di metà della popolazione per circa quarant’anni, eppure rimane uno degli argomenti meno chiariti. Spesso se ne ricordano solo due aspetti: le mestruazioni e tutto il resto. Tra questi due momenti, accadono molte cose — e capirle aiuta a vivere meglio i giorni in cui il corpo richiede attenzione.

Il ciclo, in quattro fasi

Un ciclo dura in media 28 giorni, ma qualsiasi durata compresa tra 21 e 35 giorni è considerata normale. La variabilità da un mese all’altro è la regola, non l’eccezione. Questo ciclo si articola in quattro fasi, regolate da due ormoni principali: gli estrogeni e il progesterone.

1. La fase mestruale

È il primo giorno delle mestruazioni a segnare l'inizio del ciclo, non la sua fine. La mucosa uterina, preparata nel mese precedente, viene espulsa. I livelli ormonali sono al minimo — il che spiega la stanchezza che spesso si avverte in quei giorni. Di solito dura da tre a sette giorni.

2. La fase follicolare

I livelli di estrogeni aumentano gradualmente e l'utero ricostituisce la sua mucosa. Spesso è il periodo in cui si ritrova l'energia, il sonno è più ristoratore e l'umore è più stabile. Molte donne descrivono questa fase come quella in cui si sentono più «se stesse».

3. L'ovulazione

Verso la metà del ciclo, viene rilasciato un ovulo. Il picco di estrogeni è talvolta accompagnato da un leggero dolore in un lato del basso ventre, da un cambiamento delle perdite vaginali o da un leggero aumento della temperatura corporea. Questa fase è breve: poche ore per l’ovulazione stessa, con una finestra di fertilità di alcuni giorni intorno ad essa.

4. La fase luteale

Il progesterone prende il sopravvento e domina la seconda metà del ciclo. È la fase più spesso associata a disturbi quali: sensazione di gonfiore, tensione al seno, irritabilità, voglie alimentari e sonno più leggero. Successivamente, se non si instaura una gravidanza, i livelli ormonali calano e ha inizio un nuovo ciclo.

I disturbi più comuni

I dolori mestruali

Derivano dalle contrazioni dell'utero che consentono l'espulsione della mucosa. Queste contrazioni sono innescate da sostanze chiamate prostaglandine: maggiore è la quantità prodotta, più intense sono le contrazioni. Questo spiega perché l'intensità varia notevolmente da una donna all'altra e, talvolta, da un mese all'altro nella stessa persona.

Il calore locale — borsa dell'acqua calda, bagno caldo, bevanda calda — è una delle pratiche più antiche e più diffuse al mondo. Anche un'attività fisica leggera viene spesso citata da chi la pratica regolarmente.

C’è un punto che va chiarito: i dolori che impediscono di andare al lavoro, di dormire o di affrontare una giornata normale non sono «la norma da sopportare». Giustificano un parere medico, soprattutto perché alcune cause identificabili — endometriosi, fibromi — vengono ancora diagnosticate con molto ritardo.

Gonfiore e sensazione di pesantezza

Molto frequenti nella seconda metà del ciclo, sono dovuti sia alla ritenzione idrica favorita dalle variazioni ormonali, sia al rallentamento del transito intestinale causato dal progesterone. Non si tratta quindi solo di una sensazione. Cosa aiuta davvero contro il gonfiore →

Stanchezza e disturbi del sonno

L'aumento della temperatura corporea nella fase luteale è sufficiente a frammentare il sonno: il corpo ha bisogno di raffreddarsi leggermente per addormentarsi profondamente. A ciò si aggiunge il calo ormonale nei giorni che precedono le mestruazioni. Una routine serale regolare è più importante in questi momenti che nel resto del ciclo. Dormire bene in modo naturale: la guida completa →

Le piante della tradizione femminile

Da molto tempo ormai, diverse piante accompagnano i rituali femminili in culture che non si sono mai incrociate. Nessuna di esse sostituisce il parere medico, e bisogna diffidare delle promesse troppo categoriche — ma il loro uso tradizionale è documentato e il loro ruolo nella routine quotidiana è giustificato.

La camomilla

Senza dubbio la pianta più utilizzata in Europa per la sera. Tradizionalmente associata al relax e al benessere digestivo, ha il vantaggio di un gusto delicato che la rende facile da bere, anche a tarda ora.

La melissa

Parente della menta dal profumo di limone, la melissa viene utilizzata fin dal Medioevo nelle preparazioni cosiddette lenitive. È presente nella maggior parte delle miscele pensate per la fine della giornata.

La lavanda

Sebbene sia spesso associata solo all'immagine di un profumo provenzale, la lavanda è in realtà una pianta medicinale di lunga tradizione, i cui fiori possono essere utilizzati sia per preparare infusi che per la distillazione. Lavanda: molto più di un profumo provenzale →

Lo zenzero

Una radice riscaldante per eccellenza, presente sia nelle tradizioni asiatiche che in quelle europee. È anche una delle fonti più ricche di antiossidanti a parità di peso. Perché lo zenzero riscalda le nostre tazze da 5000 anni →

I petali di rosa

Più discreti, apportano soprattutto una dimensione sensoriale — profumo, colore — che conta più di quanto si creda nel consolidamento di un rituale. Un gesto che si ha piacere di ripetere è un gesto che si mantiene nel tempo.

Gravidanza e allattamento: la prudenza prima di tutto

È proprio su questo punto che occorre essere molto chiari. «Naturale» non significa «privo di effetti»: alcune piante molto comuni sono sconsigliate durante la gravidanza, e l’elenco non è intuitivo. La salvia, la liquirizia o anche alcuni oli essenziali figurano tra quelli da evitare, pur essendo altrimenti di uso comune.

Due semplici regole valgono più di un lungo elenco. Innanzitutto, limitare le quantità: una tazza al giorno di un infuso adatto rimane un punto di riferimento prudente e sufficiente. In secondo luogo, chiedere il parere di un’ostetrica, di un medico o di un farmacista prima di adottare una nuova abitudine: è il loro mestiere, e la risposta dipende dalla fase della gravidanza, dalla terapia in corso e dall’anamnesi di ciascuna donna.

La teina merita una menzione a parte: se assunta in quantità elevate è sconsigliata durante la gravidanza. Un infuso senza teina risolve completamente il problema.

La menopausa, un altro passaggio

Il ciclo non si interrompe da un giorno all’altro. La perimenopausa si protrae spesso per diversi anni, con cicli che diventano irregolari prima di cessare. Vampate di calore, sonno frammentato, sbalzi d’umore: i disturbi cambiano natura, ma la logica rimane la stessa — le abitudini regolari, in primo luogo il sonno e l’idratazione, sono preferibili alle soluzioni occasionali. Anche in questo caso, l’assistenza medica è fondamentale e le opzioni disponibili oggi sono molto più ampie rispetto a vent’anni fa.

Tenere traccia del proprio ciclo: il punto di riferimento più utile

Probabilmente è l'azione con il miglior rapporto sforzo/beneficio di tutta questa pagina. Basta semplicemente annotare, su un taccuino o in un'app, la data del primo giorno delle mestruazioni e due o tre sensazioni significative per far emergere uno schema nel giro di pochi mesi.

L’importante non è attenersi a un ciclo teorico di 28 giorni, ma scoprire il proprio. Molte donne si rendono conto allora che ciò che consideravano imprevedibile è in realtà molto regolare: il calo di energia si verifica sempre nello stesso momento, le notti agitate ricorrono negli stessi giorni, così come la voglia di dolci. Una volta individuato lo schema, si smette di subirlo: si possono spostare le giornate impegnative in altri momenti, anticipare l’ora di andare a letto o semplicemente smettere di preoccuparsi di uno stato che si sa essere passeggero.

È anche questo che rende una visita medica molto più efficace. Presentarsi con alcuni mesi di appunti concreti è infinitamente meglio che dire semplicemente «mi fa spesso male»: è questo che permette di distinguere una variazione normale da un sintomo che merita un approfondimento.

I principi fondamentali che contano più di ogni altra cosa

Prima di cercare soluzioni mirate, tre fattori fondamentali incidono notevolmente sul comfort durante tutto il ciclo, e raramente sono quelli più allettanti.

L'idratazione prima di tutto, soprattutto nella seconda metà del ciclo. Può sembrare controintuitivo quando ci si sente gonfie, ma bere a sufficienza aiuta il corpo a regolare la ritenzione idrica anziché favorirla. Come idratarsi correttamente: la guida completa →

Poi il sonno, prestando particolare attenzione ai giorni in cui sappiamo che sarà più leggero. Infine l'attività fisica: nei giorni difficili è meglio fare una passeggiata piuttosto che un allenamento intenso, e meglio ancora che stare sul divano negli altri giorni.

Questi tre non fanno promesse spettacolari. Costituiscono la base su cui si aggiunge tutto il resto — e hanno il vantaggio di essere gratuiti.

WONDER MAMA — Rituale per il ciclo mestruale

Melissa, camomilla, lavanda e tiglio, addolciti da pera e vaniglia. Senza teina, pensata per una sfida di 28 giorni — la durata di un ciclo, e non è un caso.

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Quello che si sente dire spesso

  • «Un ciclo normale dura 28 giorni.» Si tratta di una media, non di una regola fissa. Da 21 a 35 giorni, con variazioni da un mese all’altro, si rientra nella norma.
  • «Il dolore fa parte del gioco.» Un leggero disagio è normale. Un dolore che impedisce di svolgere le normali attività non lo è, e merita un parere medico piuttosto che solo pazienza.
  • «Le piante sono innocue perché sono naturali.» No. Molte piante molto comuni sono sconsigliate durante la gravidanza o in caso di trattamenti in corso.
  • «La sindrome premestruale è tutta nella testa.» Le variazioni ormonali della fase luteale hanno effetti fisiologici misurabili sul transito intestinale, sulla ritenzione idrica, sulla temperatura corporea e sul sonno.

Da ricordare

  • Il ciclo si articola in quattro fasi; i disturbi si concentrano soprattutto nella fase luteale e nei primi giorni delle mestruazioni.
  • I dolori mestruali sono causati dalle contrazioni uterine provocate dalle prostaglandine — da qui l'intensità molto variabile da una donna all'altra.
  • Il gonfiore, la stanchezza e il sonno frammentato nella seconda metà del ciclo hanno cause fisiologiche ben identificate, non sono solo una sensazione.
  • Camomilla, melissa, lavanda e zenzero accompagnano da sempre i rituali femminili; nessuno di essi sostituisce il parere medico.
  • Durante la gravidanza e l'allattamento, limitare le quantità e chiedere consiglio a un operatore sanitario prima di adottare qualsiasi nuova abitudine.
  • Un dolore che impedisce di affrontare una giornata normale giustifica una visita medica: l'endometriosi viene spesso diagnosticata con anni di ritardo.
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