Menta marocchina: il segreto del tè più conviviale del mondo
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Esistono decine di varietà di menta, ma solo una ha dato origine a uno dei rituali più conviviali al mondo: la menta nanà, detta anche menta marocchina. È proprio lei a caratterizzare il nostro rituale POST-PASTO.
Una menta diversa da tutte le altre
La menta marocchina (Mentha spicata var. nanà) è una menta verde dal sapore delicato: meno pungente della menta piperita, più aromatica e leggermente dolce. È proprio questo profilo armonioso che la rende perfetta per le tisane: rinfresca senza essere pungente e si sposa naturalmente con il tè verde.
Il rituale del tè alla menta
Nel Maghreb, il tè verde alla menta è ben più di una semplice bevanda: è un gesto di ospitalità, servito dopo il pasto, in famiglia o tra amici. Non è un caso che la tradizione lo abbia collocato proprio in quel momento: la menta è tradizionalmente apprezzata per le sue proprietà digestive, e la sua freschezza rinfresca il palato dopo un pasto abbondante.
Ciò che gli viene riconosciuto
- La freschezza: il mentolo conferisce quella sensazione di pulizia e leggerezza, ideale dopo i pasti.
- L'uso tradizionale a scopo digestivo: la tisana alla menta dopo il pasto è un classico in tutto il mondo.
- Il piacere senza zucchero: il suo aroma naturalmente dolce permette di gustare una tazza deliziosa senza zucchero (nel Maghreb il tè è molto zuccherato, da noi invece la menta fa da sola tutto il lavoro).
La menta marocchina da Bothé
APRÈS-REPAS riprende la ricetta iconica — 50% tè verde, 50% menta marocchina — in una versione da rituale: una tazza dopo pranzo o cena, per 28 giorni, senza zuccheri aggiunti. Da notare: la sua base di tè verde contiene naturalmente teina — se siete sensibili, preferitelo dopo pranzo piuttosto che dopo cena (vedi teina e sonno).
DOPO PASTO — tè verde e menta marocchina, la bevanda digestiva per eccellenza.